Il Butterfly Monitoring Scheme (o rete di monitoraggio delle farfalle) consiste nel conteggio delle specie di farfalle seguendo un metodo condiviso in tutta Europa. Il progetto ha lo scopo di valutare l’abbondanza delle popolazioni di farfalle, al fine di stabilire strategie di conservazione appropriate, grazie all’impegno di moltissimi volontari.
https://butterfly-monitoring.net/it/italy-bms.
Dal 2021 volontari conducono i monitoraggi nel transetto denominato "Cornalin" , chiunque sia interessato può unirsi e imparare a riconoscere le farfalle.
Le caratteristiche biologiche delle farfalle rendono questo gruppo molto sensibile ai cambiamenti ambientali sia a livello di paesaggio che di micro-habitat e per questo vengono utilizzate in molti studi per verificare gli impatti dei diversi usi del suolo e dei suoi cambiamenti. I lepidotteri ropaloceri vengono quindi utilizzati come indicatori di biodiversità nella valutazione e gestione degli ambienti aperti.
La metodologia che viene utilizzata è quella di Pollard e Yates (1993), che prevede un transetto lungo il quale si muove il rilevatore che registra tutte le farfalle a 2,5 metri alla sua destra e sinistra, 5 metri davanti a lui e sopra del terreno. Durante i campionamenti l’operatore conteggia e identifica tutte le farfalle incontrate. Le sessioni si svolgono tre le 10 e le 16 in condizioni meteorologiche adeguate (soleggiato, assenza di venti forti, temperatura dell’aria >18°C).